Cosa Fare · Memoria e tradizioni
Un altopiano di memoria
Durante la Prima Guerra Mondiale le montagne vicentine furono teatro di scontri drammatici tra eserciti italiano e austro-ungarico. Tonezza si trova nei luoghi della Strafexpedition e conserva trincee, forti e monumenti che ancora raccontano quelle vicende. Accanto alla memoria bellica, vivono le tradizioni cimbre e la cultura contadina dell\'altopiano.
Sulla cima del Cimone, nella primavera del 1916, una enorme mina fu fatta detonare in un tunnel sotterraneo. Oggi l'Ossario e il Sacrario custodiscono la memoria dei caduti, raggiungibili con una suggestiva escursione da loc. Campana.
Caposaldo austro-ungarico in quota, con un labirinto di trincee, ricoveri e postazioni. Una testimonianza imponente delle fortificazioni della Grande Guerra sull'altopiano.
Molti sentieri attraversano trincee e mulattiere militari: camminare qui significa ripercorrere i tracciati della storia, tra il Cimone, lo Spitz e i crinali.
Una delle sedi dell'Ecomuseo delle Prealpi Vicentine: racconta la vita agricola di montagna, il lavoro dei casari e la lavorazione del formaggio con gli strumenti d'epoca.
La comunitΓ cimbra ha lasciato tracce profonde nella toponomastica e nelle tradizioni. Un patrimonio linguistico e culturale ancora vivo tra le contrade.
Sagre, mercatini e rievocazioni storiche animano il paese durante l'estate, mantenendo vive le radici e le tradizioni dell'altopiano.
La Strafexpedition
Nella primavera del 1916 l'esercito austro-ungarico lanciΓ² la Strafexpedition, la "spedizione punitiva", con l'obiettivo di liberare gli altopiani e scendere in pianura fino a Venezia. Il Monte Cimone e alcune cime dell'Altopiano di Asiago divennero l'ultima frontiera per impedire lo sbocco in pianura.
Il controllo del Cimone fu conteso metro dopo metro, fino alla drammatica esplosione della mina che ne modificΓ² per sempre la sommitΓ . Oggi quei luoghi, raggiungibili a piedi, sono diventati sentieri della memoria: un invito a conoscere la storia camminando.